Ago
26
Devitalizzazione ascesso molare
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Devitalizzazione ascesso molare canino
La devitalizzazione è in pratica la rimozione del tessuto pulpare o nervo del dente, che consiste nel tessuto connettivo che contiene arterie,cellule connettivali,vene e terminazioni nervose,che sono responsabili del dolore. Quando la polpa va in contro ad infiammazione o viene sottoposta a traumi o a un attacco batterico,questa si infiamma ed il sintomo principale è il dolore e prende il nome di pulpite,questa infiammazione può peggiorare diffondendosi fuori dall’apice della radice e attaccare l’osso alveolare provocando lesioni chiamate ascessi. L’unica soluzione a questo tipo di problema è la devitalizzazione che come spiegavamo prima consiste nella rimozione del tessuto pulpare del dente interessato che verrà sostituita con un’otturazione permanente costituita da due materiali diversi,cioè guttaperca e cemento canalare,tutto questo avverrà sotto anestesia perchè è un’operazione al quanto dolorosa.
Gen
12
Devitalizzazione dente
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La devitalizzazione del dente
La devitalizzazione è un processo di rimozione del tessuto pulpale, consiste nell’asportare la polpa di un dente. La devitalizzazione viene detta anche terapia canalare e deve essere effettuata quando la polpa, il tessuto molle all’interno della camera pulpale si infiamma.
La devitalizzazione permette di conservare denti non vitali per molti anni, una devitallizzazione eseguita male può fare pigmentare un dente, dopo questo trattamento il dente non ha più la sua vitalità e alcune volte può cambiare colore. La devitalizzazione è un’operazione odontoiatrica, viene effettuata in anestesia locale, in sostanza è il trattamento di una pulpite, dove la polpa viene raschiata via. Quindi concludendo questo trattamento canalare è una mummificazione del dente, infatti la rimozione della polpa, insieme alle radici non permette più l’afflusso del sangue, spesso è necessario devitalizzare un dente quando la carie raggiunge il nervo, il dente devitallizato è insesibile a stimoli termici. Il costo di una devitalizzazione varia a seconda del soggetto e dello specialista
Dic
12
Tipi di anestetici per denti
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Gli anestetici per i denti
L’anestetico si somministra a livello locale per ridurre il dolore durante il trattamento dentistico,questo viene iniettato in prossimità del dente cariato;prima però alcuni dentisti possono applicare un altro tipo di anestetico per non far sentire la puntura,quest’ altro anestetico può essere anche in pomata o spray a base di lidocaina o benzocaina.
Si procede con la somministrazione del vero e proprio anestetico,noterete che appena iniettato la zona perderà subito sensibilità,e se avete ancora la sensibilità ve ne sarà somministrata un’altra dose,anche se c’è da sottolineare che le persone rispondono in maniera diversa all’anestetico,come c’è anche la possibilità che alcuni pazienti possano risultare allergici a diversi tipi di anestetici( come per esempio la novocaina ha presentato diverse reazioni allergiche in molti pazienti,per questo viene usata maggiormente la lidocaina).
Non c’è solo il rischio di reazioni allergiche,ma in presenza di pazienti con problemi cardiopatici,problemi tiroidei,problemi di pressione alta,pazienti affetti da diabete ci si può trovare di fronte a reazioni molto negative all’anestetico. Le normali reazioni fisiche alle anestesie locali,anche se di breve durata possono essere:la paralisi facciale,con l’impossibilità di chiudere palpebra e labbra;visione confusa (diplopia) dovuta alla penetrazione dell’anestetico nel nervo ottico durante l’inoculo nella mascella;danni ai tessuti a causa di una eccessiva quantità di anestetico;sanguinamento dovuto alla puntura di un vaso s.;dolore a livello mascellare e difficoltà nell’apertura della bocca a causa di iniezione sul nervo alveolare inferiore;infine si può ancora verificare una sensazione di formicolio e intorpidimento causati da una sbagliata direzione dell’ago durante l’iniezione oppure a causa di un anestetico non asettico.
Una cosa molto importante è che insieme ad anestetici come la lidocaina o la novocaina va somministrato un vaso costrittore:l’adrenalina. I vasocostrittori hanno il compito di ridurre il diametro dei vasi sanguigni così ci sarà meno afflusso di sangue in questo modo l’anestetico rimane più a lungo nel punto dove è stato iniettato e non tende ad allontanarsi trasportato nel sangue,di conseguenza il suo effetto durerà più a lungo. I vasocostrittori come l’adrenalina sono controindicati in pazienti con le patologie che abbiamo pocanzi accennato,problemi cardiocircolatori,tiroidei,di pressione alta,di diabete. Ci sono stati degli specialisti che per evitare problemi con questa categoria di pazienti hanno usato il protossido d’azoto o più comunemente chiamato “gas esilarante”,questo non ha la capacità di non far sentire il dolore ma porta il paziente che ne è sottoposto a raggiungere uno stato di tale rilassamento da non fargli sentire alcun fastidio. Questo prodotto gassoso,il protossido d’azoto viene somministrato attraverso l’uso di una mascherina che si posiziona sul viso,in corrispondenza del naso,in oltre il protossido deve essere arricchito da almeno un venti per cento di ossigeno,non una quantità superiore perché se la quantità di ossigeno aumenta diminuisce l’effetto.